Lo stadio di Lecce si rifà il look. E lo fa in grande.
Un’onda di acciaio e LED colorati si prepara a coprire il cuore sportivo di Lecce. Lo stadio Via del Mare si rifà il look: nuovo, visionario, pronto a raccontare un’altra storia. Oggi a Palazzo Carafa è stato presentato il progetto di riqualificazione che cambierà il volto dell’impianto. E non solo: anche il Palasport Ventura riceverà nuova vita. Totale? 39 milioni. Il 14,2% del budget nazionale per i Giochi del Mediterraneo 2026.
64 vele, 196 luci, 10 mesi
La copertura sarà sospesa, leggera, come un’idea d’estate. Non poggerà sulle tribune: fluttuerà. Sessantaquattro vele tese su una rete d’acciaio, accese da 196 LED. Un vestito moderno per uno stadio che ha visto di tutto. E che ora guarda avanti. I lavori dureranno dieci mesi. Appena in tempo per Taranto 2026.
Ma non finisce qui.
Il campo sarà rifatto, traslato di quattro metri per allinearlo alla geometria dell’impianto. Panchine spostate per migliorare la visibilità. Tribuna centrale con ascensore nuovo e accesso agli Sky Box. Servizi igienici rimessi a nuovo. E poi luce, luce ovunque: proiettori a LED colorati cambieranno la faccia delle notti leccesi.
Una squadra, una città, un sogno condiviso
«È come un film lungo dieci anni», ha detto Saverio Sticchi Damiani, presidente dell’U.S. Lecce. Un film cominciato con uno stadio fatiscente e settori chiusi. E ora, questa scena: una città che si regala futuro.
Dietro il progetto, una sinergia di volti e istituzioni: Raffaele Fitto, Alfredo Mantovano, Massimo Ferrarese, la Regione, l’U.S. Lecce. E naturalmente il Comune, con il sindaco Adriana Poli Bortone: «Un investimento strategico, che lascia un’eredità alla città e alla comunità».
Non solo per il Lecce, non solo per i Giochi
Il Via del Mare sarà pronto per i Giochi del Mediterraneo, certo. Ma sarà soprattutto uno stadio all’altezza della passione dei tifosi. E di una squadra che rappresenta il Sud, fiera, in un campionato dove si corre per tornare in Serie A.
«Noi ci saremo», ha detto Sticchi Damiani. «Per garantire la miglior riuscita dell’evento. E perché sia bello, finalmente, avere uno stadio che connette la sua storia con un vestito moderno».